«

»

Июн 18 2022

Il artificio non appariva scoperchiato, pero in nessun caso che in attuale cerchio gli esperimenti sul codice e il pop sembravano rivedere le cose del societa.

Il artificio non appariva scoperchiato, pero in nessun caso che in attuale cerchio gli esperimenti sul codice e il pop sembravano rivedere le cose del societa.

Non e sicuro un accidente affinche un articolo come Declare Independence – una sorpresina electro punk all’acido muriatico – fosse dedicato alla causa indipendentista delle Isole F?r Oer e della Groenlandia.Percio le strutture evidenziavano una diffusa sobrieta, una accuratezza perche rifuggeva il pompa prediligendo l’efficacia, in veicolo di poche eppure oculatissime, ficcanti soluzioni timbriche.

Un distillato d’arte e abilita a causa di un raccoglitore difficile bensi fondamento, complesso ed sfrondato.

Bjork non fa segreto di sentire riservato e registrato molte parti per mezzo di un iPad, alludendo percio al accaduto affinche l’approdo ordinario del fascicolo creativo sarebbe la relativa app (all’inizio disegno abbandonato attraverso spianata iOS, dunque restituzione affabile anche durante Android eppure solo due anni ancora a tarda ora, nel 2013), mediante rango di fornire un’esperienza di audizione e interazione coi brani illogico unitamente i supporti fonografici norma. All’estremita opposta delle politiche di distribuzione, non poche polemiche suscito la pubblicazione di una deluxe edition da piu in la 500 euro, includente entro le altre cose dei particolari diapason da far riecheggiare complesso al cd.

La presentimento evo giacche Bjork avesse trasferito l’obiettivo della sua ricognizione dall’aspetto musicale – nel quale circa sentiva di non poter oltre a presentare soluzioni avanguardistiche – a quegli tecnologico, anche se inserito sopra un viaggio di ridefinizione degli ambiti e delle pratica artistiche. Mediante compiutamente cio, lo sforzo profuso di nuovo sul parete musicale fu impressionante: nel caso che lei stessa suono molti strumenti, la brigata di dj, sound engineer, programmatori, arrangiatori, coristi e orchestrali ammontava verso una sessantina di persone. In mezzo a i nomi piu noti, troviamo quelli di Matthew Herbert, del duo 16bit e del producer neozelandese Damian Taylor. Il rischio di lasciare mediante seguente lentamente le canzoni eta intenso, eppure complesso sommato dimostravano una rediviva potere ossequio ai due lavori precedenti, vuoi a causa di la decisione di arrangiamenti essenziali (anche se studiatissimi).

incluso cio in assenza di no calare di panorama il fervore delle forze ataviche, la forza introvabile delle leggi di temperamento.

Si tratta di un cerchio bjorkiano dalla avanti all’ultima richiamo (e tra le note), sollecitato vale a dire dalla brama di apporre con questione il “corpo” del armonia corretto maniera il aspetto – contenitore e immagine di compiutamente cio che concerne l’umano – viene soggiogato alla pressatura mutante dei nuovi contesti.Si prenda la bella Cosmogony, tipo di musical anni Cinquanta in quanto decolla nello ambito intenso quando un gruppo inuit apparecchia un bordone angelicato, oppure patologia insieme le sue evoluzioni vocali accorate e l’ipnotico incrocio d’arpeggi orientaleggianti, finalmente il cruccio algido di Crystalline tra esotismi stranianti cotti riguardo a una grata sincopata giacche s’incendia drum and bass nel fine.

Pare adatto in conclusione l’utilizzo di prodotto pop per mezzo di intenzione espressive “alte”, di indagine addirittura mistico, tenendo salda la verga della splendore.

Ed qualora la controllo incontro cui andava muovendosi tutta la inquietudine mediatica perche Bjork si era costruita d’intorno sembrava partire ad altezze di continuo con l’aggiunta di elitarie e – a volte – autoreferenziali. Gli anni successivi non furono tranquilli e non felicissimi: dopo un azione alle corde vocali attraverso distogliere un polipo (novembre 2012), la perspicace della connessione per mezzo di Barney sara un colpo violentissimo cosicche andra verso eleggere il nocciolo tematico di Vulnicura (One Little Indian, gennaio 2015). L’album fu immesso sul compravendita in precedenza per gennaio in resistere la distribuzione del leak, concretamente paio giorni appresso l’annuncio per dono della sua uscita programmata verso marzo. Insieme la collaborazione della venezuelana sepolcro e dell’inglese The Haxan Cloak, l’islandese confeziona un album di canzoni concepite che adatto liberatorio, scongiuro apprensivo e sentimentale in prevalere il shock dell’amore abile.

Riconoscenza a questa “mission”, le canzoni appunto recuperano centralita considerazione al progetto, definiscono un attivita essenziale dal segno di aspetto degli elementi sonori (archi, voce e pattern ritmici) appunto durante enfatizzare il elenco di testo e rappresentazione. Le tracce si presentano cosi dilatate, sottoposte ad un altezza di insistenza cinematica affinche ne prepotenza le strutture, piegandole alla dignita delle esigenze espressive. Per un qualche idea la https://hookupdates.net/it/incontri-disabili/ memoriale per niente appena dunque sembro conquistare la luogo bjorkiana, diventandone perno e scopo.

Esattamente, mediante approssimativamente un’ora di udienza affiora una certa uniformita, ragione le melodie isolato verso tratti possiedono lo scatto essenziale verso aiutare la angustia monolitica del disegno: ci riesce Stone Milker, mediante quell’enfasi insieme connaturato e panica, oppure il lirismo trattenuto di Black Lake (quasi una riunione fra la grafia accomodante di Homogenic e l’essenzialita digitale di Vespertine), oppure quella Mouth Mantra che si muove imponente secondo per una garbuglio sintetica funky. Non convincono anziche il figaro storto di Atom Dance (mediante il controcanto di Antony Hegarty), la forzatamente esotica Not Get e una Family cosicche preme un po’ sul pedale dell’azzardo, ciononostante isolato verso riecheggiare cliche electro-ambient invece risaputi. Circolo apprezzabile poi, sorprendentemente puro, ciononostante un po’ di soldi stonava per quella Bjork esposizione crooner intimista, un ombra sproporzionato di ricercatezza, di gentilezza elitaria che conferiva alla consiglio un retrogusto ridotto a fette, vagamente anaffettivo.

Passano “solo” coppia anni inizialmente del originale – e nono – lavoro per universita: le quattordici tracce di Utopia (One Little Indian, 2017) si inseriscono nel traccia del antesignano (in cabina di preparazione viene confermata sarcofago) tuttavia lavorando sagace alla filigrana sul versante della compe razione frammezzo a chamber music e avanguardia digitale. Comparso da premesse piuttosto serene (dichiara: “e il mio Tinder libro figurato e parla dell’essere innamorati… …e percorrere del tempo per mezzo di una persona perche ti piace ad tutti altezza e evidentemente utopia“), unitamente codesto ruota la musicista islandese riesce a conseguire un proporzione etereo e incantato (le sovrapposizioni vocali e i pattern sintetici riescono per non sembrare per niente orpelli, sbocciando maniera infiorescenze dal reparto identico del melodia), sorretto da melodie suadenti e ipnotiche giacche hanno il solo guasto di sembrare esagerato funzionali allo stile bjorkiano, e poi naturalmente risapute, talvolta sul punto di incagliarsi nel monotonia. Resta ciononostante un buon prodotto, dalla complessita ben risolta verso cortesia di trame luminose, maniera del avanzo ben evidenzia apice Padalino in dimora di recensione, dove in mezzo a le altre cose sostiene: “mai opprimente, a suo metodo divino, il sound di codesto ruota entrata per mezzo di loro l’annuncio di un originale ripulito verso venire”.

Fatto prima dal personale The Gate, per il cui videoclip Bjork ha indossato un complesso mise in quanto ha richiesto 870 ore di lavoro per la sua attuazione (!), l’album e fatto da quattordici tracce cosicche sembrano impegnate a circoscrivere una peso contemporanea della musica da assemblea.

Lo proprio parte bjorkiano esposto singolo dislocazione del baricentro con senso ancora solenne, spingendosi sopra un territorio di termine con artificiosita e ipotesi.

Sembra quasi voler dissotterrare arie d’opera dal cuore di un assito possibile, col preciso intento di rivolgendosi a una pubblico aleatoria, dispersa in un in altro luogo sconfinato, una pubblico (un generale, un popolo) affinche e comunque fattibile radunare (di nuovo) d’intorno al focolare di idee ataviche ravvivate da un combustibile odierno.